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Cyber Security OT/IT · Approfondimento

Cyber security OT/IT: come proteggere le reti industriali

In sintesi

La sicurezza informatica industriale (OT) protegge PLC, SCADA e reti di produzione da minacce informatiche, con esigenze diverse dalla sicurezza IT tradizionale: qui la priorità assoluta è la continuità operativa, non solo la riservatezza dei dati.

Router industriale con porta WAN e profilo di sicurezza in evidenza

Che differenza c'è tra sicurezza IT e sicurezza OT?

La sicurezza IT tradizionale protegge dati e sistemi informativi, con la riservatezza come priorità principale. La sicurezza OT (Operational Technology) protegge invece i sistemi che controllano processi fisici — PLC, SCADA, robot, linee di produzione — dove la priorità si inverte: la disponibilità e la continuità operativa vengono prima della riservatezza, perché un fermo macchina o un comportamento anomalo di un attuatore può avere conseguenze fisiche immediate, non solo economiche.

Storicamente le reti OT erano isolate dalle reti aziendali e da internet, ma la spinta verso l'Industria 4.0/5.0 e la supervisione remota ha reso questa separazione sempre più rara, aumentando la superficie di attacco.

Cos'è la segmentazione di rete e perché è la prima difesa in ambito OT?

La segmentazione consiste nel dividere la rete di fabbrica in zone isolate — per linea, per reparto, per criticità — in modo che un dispositivo compromesso non possa muoversi liberamente verso il resto dell'impianto. Dispositivi come i gateway NAT/firewall industriali permettono di raggruppare i componenti di una macchina in una rete isolata, collegata al resto della fabbrica attraverso un unico punto di controllo.

Cosa richiede la normativa NIS2 alle aziende manifatturiere?

La direttiva europea NIS2 estende gli obblighi di sicurezza informatica a un numero più ampio di settori, incluse molte realtà manifatturiere prima escluse dal perimetro della normativa precedente. Le aziende soggette devono adottare misure di gestione del rischio, procedure di notifica degli incidenti e, sempre più spesso, un approccio Zero Trust che non presume affidabilità automatica a nessun dispositivo o utente, nemmeno all'interno della rete aziendale.

  • Gestione del rischio documentata per i sistemi OT/IT
  • Procedure di notifica degli incidenti entro tempistiche definite
  • Segmentazione delle reti e controllo degli accessi remoti
  • Continuità operativa e piani di disaster recovery

Sicurezza IT vs sicurezza OT: priorità a confronto

CriterioSicurezza ITSicurezza OT
Priorità principaleRiservatezza dei datiContinuità operativa e sicurezza fisica
Ciclo di vita dei sistemiAggiornamenti frequentiApparecchiature in esercizio anche per 10-20 anni
Conseguenze di un incidentePerdita o furto di datiFermo produzione, rischi per la sicurezza fisica
Approccio tipicoPatch management regolareSegmentazione di rete, accesso remoto controllato

Un caso reale: accesso remoto sicuro conforme a NIS2

Case study

Tosibox: sicurezza OT conforme a NIS2

Approccio Zero Trust e accesso remoto sicuro per rispondere alle nuove normative NIS2 (UE), NIST 800-82 (USA) e Cyber Resilience Act, mano a mano che gli impianti OT si trasformano in Cyber-Physical Systems sempre più esposti.

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Domande frequenti

Domande su Cyber security OT/IT: come proteggere le reti industriali

Un firewall industriale sostituisce l'antivirus?

No, sono strumenti complementari: il firewall industriale controlla e filtra il traffico di rete tra segmenti, mentre l'antivirus protegge i singoli endpoint da malware. Una strategia di sicurezza OT solida li utilizza insieme ad altre misure come la segmentazione e il controllo degli accessi.

Le PMI manifatturiere sono davvero soggette a NIS2?

La direttiva NIS2 ha ampliato significativamente il perimetro dei settori e delle dimensioni aziendali coinvolte rispetto alla normativa precedente; è consigliabile verificare con un consulente la propria situazione specifica, poiché i criteri dipendono da settore, dimensione e ruolo nella filiera.

Cosa si intende per approccio Zero Trust?

Zero Trust è un modello di sicurezza che non presume affidabilità automatica a nessun dispositivo, utente o rete, nemmeno se già all'interno del perimetro aziendale: ogni accesso viene verificato esplicitamente.

Hai un caso d'uso specifico da valutare? Richiedi una consulenza tecnica.